Quel che è accaduto a Londra, ed altre città dell'Inghilterra è prima di tutto grave, e criminale, e su questo nessuno ha o deve avere alcun dubbio.
Quello che trovo inaccettabile, perché è un atteggiamento disonesto, è che il tutto è stato liquidato come "fallimento del multiculturalismo", stranamente la stessa cosa che è stata detta sull'attentato di Oslo prima di scoprire che l'attentatore è un norvegese DOCG.
Io non certo un sociologo, né tanto meno voglio erigermi a tale, ma è un fatto che senza ombra di dubbio, i giovani "rivoltosi", sarebbe meglio dire criminali, sono inglesi, e lo sono di nascita loro, e dei loro genitori, sono cresciuti nel regno, sono andati nelle scuole inglesi, hanno vissuto al 100% nella cultura europea, nella "cultura" occidentale, non sono, come direbbe qualche ben pensante, e qualche razzista di turno "scesi dal banano adesso".
È quindi profondamente disonesto dire che l'integrazione, e il multiculturalismo hanno fallito, o almeno è disonesto farlo guardando ai fatti inglesi.
Come detto non sono un sociologo, e non voglio fare il sociologo "de no' artri", ma io credo fermamente che ad aver fallito, sia il modello imposto dalle TV, dalla società delle scarpe firmate (cucite da bambini), la società dell'ultima tecnologia, la società che impone un modello di bellezza, che sfiora l'anoressia, questo è il vero problema, questi giovani che non trovano un lavoro, non si ribellano perché non hanno da mangiare, o non possono accudire i loro figli, o non possono farne, ma perché non possono permettersi l'ultimo modello di IPod.
Chi ha fallito, siamo noi occidentali, che proponiamo dei valori fatti, solo di beni materiali, fatti dell'effimero, abbiamo scambiato il benessere, ovvero il bene di noi stessi, che è fatto di valori ben più forti, con l'ostentazione del lusso, ovvero il far vedere che ci possiamo permettere tutti i giochini del mondo.
Il multiculturalismo funziona solo, se noi non abbiamo paura dell'altro, funziona solo se, non abbiamo paura, che un'altra cultura possa portarci via la nostra, se abbiamo questa paura, o la nostra cultura vale poco, o abbiamo le idee talmente limitate da non renderci conto, che le tradizioni si evolvono e cambiano, il tradizionalismo rimane immutabile, come fosse una cosa stantia.
Non lasciamo che vengano strumentalizzati dei fatti, criminali e condannabili, per far fallire un modello di vita più aperto ed integrato, non dimentichiamo mai che "questo mondo lo abbiamo in prestito dai nostri nipoti e non in eredità dai nostri genitori", altrimenti continueremo a guardare al passato e non al futuro.
