Un film dove virtuale e reale si intrecciano. Titolo originale Chatroom
Un film se mi concedete il termine "molto mentale", come del resto lo stesso titolo indica, il regista
Hideo Nakata, quello del Ring originale, riesce veramente a rendere il mondo virtuale, qualcosa di comprensibile a chiunque, con un espediente che nei primi minuti di film può lascure perplessi, riesce a creare nel mondo reale una "Cahtroom", vi racconterò solo questo, un giovanissimo William (
Aaron Perry Johnson), percorre i corridoi di una sorta di albergo, o di caseggiato, su ogni porta vi è un nome, finché non trova una porta senza scritte, ed è qui che crea la sua chat room, dove in poco tempo arrivano altri 4 giovani Teen.
La trama del film, è reperibile ovunque, per questo non starò qui a raccontarla, come mi è capitato altre volte, film che io trovo geniali, inusuali, e particolari, non riscotono lo stesso successo, ad inizio proiezione eravamo in 7 a vedere il film, dopo il primo tempo siamo rimasti in 3, oltre il 50% ha abbandonato la sala...
È comunque raro, trovare dei film che danno qualcosa di più del soito, o in cui ci sia qualcosa di nuovo e di diverso, questo è uno di quelli, che va al di la della storia di 5 adolescenti tristi, depressi o sfigati, chi si sofferma su quello e non sa andare oltre, è meglio che rimanga a casa a vedere un film dei Vanzina.
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